la riproduzione sonora, a cura di Harold Beveridge, parte 2°

La fig.16 mostra due generatori d'onda cilindrici, piazzati sui lati opposti di una stanza, non interviene nessuna riflessione vicina a produrre confusione nel suono.


Confrontate nella fig.17 quanto detta sopra con l'abituale posizionamento e comportamento dei diffusori convenzionali, nessun disegno particolareggiato può essere fatto per illustrare come il suono si irradia da una sorgente, il modello conico illustra il limitato angolo di radiazione delle alte frequenze, allemedie frequenze il cono di copertura è molto più largo, ed alle basse frequenze l'energia si irradia particamente in tutte le direzioni, cos'ì in gran parte della stanza la risposta in frequenza è limitata, essa non può essere corretta né sull'asse e né fuori asse, riflessioni dal pavimento, dal soffitto e qualche volta dalle pareti, ritardate anche di poco, possono rendere il suono confuso.

Le fig. 6, 7 , 8 e 12 mostrano i problemi di posizionamento dei sistemi puntiformi e dipolari, avendo un angolo di dispersione di 60° o meno, il posizionamento nella maggior parte dei sistemi convenzionali si limita a quello esposto in fig.17.
E' nostra opinione che una sorgente lineare verticale con una dispersione orizzontale di 180° sia la soluzione ideale. Una nuova tecnica di posizionamento non è concepibile con le unità convenzionali data la loro limitata dispersione orizzontale.














Le fig.18 e 19 mostrano le differenze di dispersione nell'ambiente tra i sistemi tradizionali e quelli ad onda cilindrica. In ogni figura la banda esterna indica la distanza radiale per un cambiamento di 3 db. Nella pressione sonora, un sistema ad onda cilindrica ha circa il doppio di estensione radiale rispetto ai sistemi convenzionali. Diamo ora un'occhiata alla dispersione angolare, i sistemi convenzionali forniscono una dispersione orizzontale che è forse di circa 60° alle alte frequenze, al di fuori di questa area limitata vi è distorsione nella risposta in frequenza spesso alquanto severa. Al contrario la fig.19 mostra come un sistema ad onda cilindrica su 180° fornisca una risposta in frequenza uniforme da parete a parete, l'area totale della stanza è così coperta sia in angolatura, ed è di circa cinque volte superiore nel

Osserviamo ora le fig.20 e 21, l'energia trasmessa con l'onda diretta dal diffusore all'ascoltatore è intuibile e non sono presenti immagini vicine. Bisogna necessariamente chiarire tre punti,
I°: queste riflessioni a gamma intera sono identiche nella forma alla onda diretta
II°: sono quasi intense come l'onda diretta
III°: il ritardo di queste onde è sufficientemente grande per evitare confusione e l'orecchio le accetta come normali riflessioni della stanza, ciò aggiunge spazialità e profondità al suono.
Nello stereo è desiderabile avere una precisa immagine dell'orchestra, i violini a sinistra, i cello e i bassi sulla destra, e cosi'ì via, questa immagine è riprodotta al meglio quando sono inviati all'ascoltatore almeno dieci millisecondi di energia dell'onda diretta senza l'accavallarsi del suono proveniente dalle sorgenti immaginarie e creare confusione. I sistemi cilindrici a 180° rispettano queste caratteristiche, non sono presenti riflessioni vicine e non appaiono altoparlanti immaginari prossimi, tutti e quattro gli altoparlanti immaginari sono sufficientemente lontani da quelli primari di modo di che sia possibile percepire una buona porzione di energia sonora di primo arrivo senza confusione, si forma cos'ì anche una precisa immagine stereo.

Nella fig.22 vi sono due sistemi ad onda cilindrica, ambedue posizionati sul muro di fondo di una stanza a vicini all'angolo, notate che l'onda di riflessione non è molto più lunga di quella diretta, questo posizionamento è perciò meno desiderabile di quello mostrato in fig.21.

La fig.23 mostra un semplice diffusore convenzionale, la maggiore pecca di questo altoparlante consiste nella sua inabilità a coprire l'intera gamma audio e nella sua scarsa dispersione alle altre frequenze, soluzione diffusa per ovviare a queste limitazioni consiste nell'usare due drivers distinti, uno per le altre ed uno per le basse frequenze, vedi fig.24.



Tuttavia, quando si ascolta fuori asse sul piano orizzontale, la qual cosa succede nella maggior parte dei casi, fig.25, sopravviene la distorsione di ritardo fra i due drivers, vi è quindi una degradazione della qualità sonora. Se tweeter e woofer vengono montati uno sopra l'altro, al problema fuori-asse orizzontalmente viene sostituito il problema sul piano verticale, sempre più spesso nei diffusori costosi domestici vengono usati più drivers, tre, sei, otto o più, è chiaro che fuori asse intervengono parecchie distorsioni di ritardo e la risposta ai transienti di simili soluzioni non può essere certo molto buona. Filtri di cross-over impongono ulteriori limitazioni alla fedeltà della riproduzione.

Consideriamo ora le prerogative sostanziali di un sistema ideale di altoparlanti:

  1. una sfera o cilindro pulsante su 360°, creano problemi di immagini ovunque siano piazzati vicino ad un muro o un angolo (fig.1-4 e 6-12).
  2. Piccoli diffusori, alti 90cm. O meno (fig.5) irradiano come soregenti puntiformi e conseguentemente l'intensità del suono varia con la distanza del doppio rispetto alle sorgenti lienari verticali (fig.10).
  3. Mentre il concetto del buco nel muro delle fig.13 e 14 elimina le riflessioni delle pareti, le riflessioni del pavimento e del soffitto, nonché il rapido decrescere della intensità sonora con la distanza, rendono questa soluzione inaccettabile.
  4. il concetto della fessura nel muro, fig.15 e 16, ha questi vantaggi: nessun problema di immagini vicine (fig.20 e 21), illuminazione uniforme della stanza (fig.16), minima variazione dell'intensità sonora con la distanza (fig.5 e 19) nessun problema di sfasamento fuori asse (fig.25), nessun problema di onde posteriori (fig.26).

Possiamo realizzare il concetto della stertta fessura nel muro?
Ciò che abbiamo bisogno di fare è generare un'onda cilindrica di 180° ad ampia banda, alta dal pavimento al soffitto come in fig.15. 


Il sistema ad onda cilindrica della Beveridge rispetta tutto ciò. Una sezione dell'unità è mostrata in fig.27, un pannello elettrostatico brevettato alto 1,80m. Emette sull'intera gamma udibile un fronte d'onda di altissima qualità, che viene convogliato nella lente acustica, brevettata, come illustrato, di diverse guide verticali, il suono segue il percorso indicato dalle frecce ed emerge con un frote cilindrico di 180° che copre l'intera gamma audio, l'onda posteriore è assorbita dal cabinet.
Questo altoparlante ha un modello di radiazione che è invariabile con la frequenza.
La risposta ai transienti del sistema è insuperabile.

prosegue